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“Il Consiglio di Amministrazione dell’ATC della provincia di Alessandria ha effettuato un apposito sopralluogo nel corso del quale si è evidenziato come non vi siano assolutamente condizioni di degrado. Gli stabili in questione,risalenti ad una trentina di anni fa, per la loro caratteristica costruttiva di parti di cemento armato a vista,presentano le tipiche problematiche di distacchi parziali e superficiali in prossimità delle armature esterne. Alcune fasce esterne d isolamento presentano un aspetto deteriorato, pur mantenendo la loro funzionalità”. È questa la risposta fornita dall’assessore regionale con delega all’Edilizia popolare Sergio Conti alla specifica interrogazione urgente presentata dal Consigliere di An Marco Botta. Lo stesso Botta si era fatto portavoce in Regione delle sempre più insistenti e vibrate lamentale da parte degli abitanti dei complessi di edilizia popolare di via Verdi, a Casale Monferrato, in particolare quelli della palazzina al numero 45: al centro della contestazione l’ormai insufficiente manutenzione. “I problemi segnalati dai condomini - sottolinea Botta - vanno dalla rottura delle fognature, con conseguente riversamento di liquami nelle cantine, ai fili elettrici scoperti, all’infestazione (soprattutto nella stagione estiva) di calabroni che costringe gli abitanti a tenere le finestre chiuse giorno e notte e ai pezzi di marmo e cemento in bilico sui balconi”. Aggiunge: “Non sono assolutamente soddisfatto della risposta fornita dall’assessore, anzi la stessa mi sorprende in negativo e mi induce a supporre che forse il sopralluogo ha sbagliato indirizzo! Dopo la segnalazione dei condomini mi ero recato di persona a vedere gli stabili ed il degrado era sin troppo evidente. Il fatto più grave e che gli stessi condomini avevano segnalato all’ATC di Alessandria lo stato in cui riversa lo stabile senza ottenere alcun aiuto in merito e dal canto loro avevano espresso un senso civico non comune impegnandosi personalmente nei piccoli lavori di ristrutturazione e manutenzione del palazzo”. Conclude Botta: “Ma se tutto è in regola, come mai lo stesso assessore si è fatto formalmente garante della disponibilità dell’ATC a provvedere agli interventi del caso? Ma forse la risposta – meglio la consapevolezza che infondo non se ne farà nulla – viene dalla precisazione che eventuali interventi manutentivi sono subordinati alle esigue risorse a disposizione”. Botta infine ha risposto all’Assessore Conti: “Sarebbe opportuno che la Regione Piemonte incominciasse a monitorare gli edifici di edilizia popolare presenti sul territorio della provincia di Alessandria, al fine di poterne verificare la decorosità e l’effettiva agibilità, stilando una seria lista delle priorità”.
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