03/11/2009 - Il trasporto è fermo!
 

A seguito delle sempre più frequenti polemiche dei comitati spontanei dei pendolari su ritardi, sporcizia e insicurezza della rete ferroviaria piemontese, e in replica al “botta e risposta” avvenuto sulle pagine dei principali media subalpini tra l’Amministratore delegato delle Ferrovie Moretti e la Presidente della Giunta Regionale Bresso, si è tenuto ad Alessandria un incontro voluto e promosso dal Gruppo regionale AN-PdL, dal Consigliere comunale AN-PdL di Alessandria Mario Bocchio e dal Comitato spontaneo Pendolari “Al-To” per “analizzare il crollo del sistema ferroviario piemontese in questo ultimo quinquennio e per meglio aiutare anche i pendolari alessandrini a comprendere di chi sono le reali responsabilità di quanto accaduto”, come ha precisato il Consigliere regionale Marco Botta.
“Fin dai primi mesi dall’esordio della Giunta guidata da Mercedes Bresso (e già dalla seduta del Consiglio Regionale del 12 ottobre 2005) ho ripetutamente chiesto all’assessore regionale ai Trasporti Daniele Borioli di intervenire nei confronti di Trenitalia - ha esordito Botta - riscontrando un rapido peggioramento dei servizi offerti, gravi rischi per l’incolumità dei passeggeri ed una deprecabile condizione igienico-sanitaria del materiale viaggiante. Nonostante le ampie rassicurazioni avute dalla Regione, purtroppo sempre disattese nei fatti (così come confermato anche dalle sempre più frequenti manifestazioni dei pendolari), siamo pian piano scivolati alla situazione attuale”.
“Ora Trenitalia paventa il mantenimento, per lungo tempo, del cosiddetto “materiale rotabile in essere”, cioè la permanenza in servizio delle carrozze attuali - ha poi rilevato Bocchio - a fronte di un inserimento di numerosi nuovi treni sulle tratte di altre regioni italiane. In Toscana la soddisfazione nei confronti di Trenitalia raggiunge l’87%, in Lombardia e Veneto è ormai prossimo l’arrivo dei nuovi treni, mentre in Piemonte le ultime novità risalgono ai Minuetto voluto dall’allora Assessore regionale ai Trasporti William Casoni e dalla Giunta Ghigo. Eravamo la prima regione italiana, ora siamo l’ultima!”
“Come è possibile essere giunti ad una simile situazione? - ha proseguito Botta - Con rammarico devo innanzitutto constatare, di nuovo, una pessima capacità amministrativa e gestionale da parte dell’attuale Giunta di centro-sinistra che, negli anni, non ha saputo costruire (come avvenuto in precedenza e come fatto in tutta Italia dalle altre Regioni) un rapporto costruttivo e valorizzante con Trenitalia, riconoscendo i meriti e contemporaneamente applicando gli strumenti sanzionatori previsti dal contratto, come invece fatto più volte proprio dalla Giunta Ghigo, adottando a volte anche pesanti multe”.
“Bresso e Borioli, a pochi mesi dalla scadenza elettorale - ha proseguito Botta - hanno bisogno di trovarsi un nemico, per coprire le proprie inefficienze e una totale mancanza di progettualità: lo evidenziano in Trenitalia ma, invece, è importante che siano proprio loro a venire inchiodati alle proprie responsabilità”.
“Parimenti, e come tutti i pendolari confermano ormai quotidianamente con le loro contestazioni, - ha poi sottolineato il Consigliere comunale di Alessandria Bocchio, promotore del Comitato spontaneo Pendolari “Al-To” - non possiamo non denunciare la drammaticità delle condizioni igienico-sanitarie della rete ferroviaria piemontese e sottolineare l’improcrastinabilità di interventi urgenti”.
“Nel momento in cui si trattava per il rinnovo del contratto e mentre era necessario puntare su delle richieste ben chiare di qualità e di servizi offerti - ancora Botta - la Bresso e Borioli hanno dato il via ad un iniquo braccio di ferro con Trenitalia, paventando la privatizzazione delle ferrovie piemontesi (di fatto oggi non ancora attuabile per l’assoluta mancanza di società idonee e strutturate). Per rilanciare in tutto il Piemonte i trasporti bisogna conoscerli e chi ha amministrato in questi ultimi quattro anni e mezzo, purtroppo, ha dato prova di non saperlo fare”.
Proprio in questi giorni le Ferrovie hanno ipotizzato ulteriori rincari sui biglietti che al momento non vengono venduti certo a prezzi stracciati. Secondo l’Amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, infatti, il costo dei servizi ferroviari in Italia sarebbe troppo basso.
“Eppure i biglietti del treno hanno subito un aumento costante a cui, però, non è seguito un miglioramento dei servizi - hanno puntualizzato Botta e Bocchio - A partire dal 2002 la Regione Piemonte ha autorizzato un aumento delle tariffe dei treni regionali del 12%, ma non c’è stato un miglioramento della qualità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: treni lenti e sporchi”. Una secca risposta a Moretti possono essere considerati i due rispettivi Ordini del Giorno presentati da Botta e Bocchio rispettivamente in Regione Piemonte e in Comune ad Alessandria, per ribadire: “Finché non arrivano i treni nuovi e non migliorerà il servizio non ci dovrà essere nessun aumento”.
La questione sarebbe, insomma, questa: “se non si aumentano il costo dei biglietti non si possono combattere i disservizi”, sostiene Moretti, “ma finché nel sistema ferroviario ci sono delle inefficienze non è giustificabile un aumento del prezzo dei biglietti”, ribattono gli esponenti di AN-PdL.