29/01/2010 - Autostrada Albenga - Acqui Terme - Predosa: opera di primaria importanza per lo sviluppo economico di Acqui e dell'acquese
 

“L’autostrada Albenga – Predosa è indispensabile per il futuro produttivo e turistico del Ponente ligure e della Valle Bormida, ma al tempo stesso è una struttura strategica e fondamentale per tutto il Nord-Ovest e per i grandi corridoi europei”: lo sostiene il Consigliere Regionale Marco Botta. “L’autostrada non potrà che agevolare la percorribilità e gli scambi di flussi commerciali e turistici tra l’acquese e la riviera dei fiori. Inoltre – sostiene l’esponente di An-PdL - permetterebbe alla città termale ed ai Comuni del suo comprensorio di uscire, finalmente, dall’isolamento, dall’insufficienza di collegamenti veloci”. “L’ex statale 30, che collega Acqui Terme a Savona, attraverso la Valle Bormida, è considerata – aggiunge - una tra le più pericolose del Piemonte, è stretta, non c’è possibilità di superare automezzi. È una strada superata dal tempo, un tracciato che trovò Napoleone quando scese da Carcare verso Acqui Terme e l’aumento costante del traffico crea non poche situazioni di disagio soprattutto in determinati periodi dell’anno e in orari particolarmente critici della giornata”. Pertanto, Botta ha presentato un’interrogazione urgente in Regione, per segnalare la situazione. “Vogliamo  conoscere – conclude – quale sia lo stato attuale dei lavori, i tempi ipotizzabili di realizzazione e la spesa prevista”.  “In epoca romana Acquae Statiellae fu un centro fiorente proprio perchè vi passavano diverse importanti vie di comunicazione: la Via Aemilia Scauri (prolungamento verso nord della Via Aurelia, che collegava Vado Ligure a Derthona) e la strada che univa Libarna (situata presso l’attuale Serravalle Scrivia)  ad Augusta Taurinorum (Torino), ad esempio. Oggi la situazione è diversa – afferma Claudio Bonante, membro del Direttivo P.d.L. di Acqui Terme – e le mancanza di importanti infrastrutture ha portato Acqui Terme e l’acquese ad essere poco appetibili per l’insediamento delle industrie, con la conseguenza che molti giovani sono costretti a cercare lavoro lontano dalla nostra città”. Nell’interrogazione viene inoltre richiesto alla Regione Piemonte da dove si ritenga di recuperare i fondi necessari alla realizzazione dell’opera, quale sia l’ipotesi del tracciato e quali comuni della Provincia di Alessandria saranno interessati dalla costruzione della nuova autostrada.