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“Il Consiglio Superiore della Magistratura ha pubblicamente richiesto al governo di non procrastinare la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, ammettendo solo uffici giudiziari che contino da 20 a 40 magistrati in organico: da un indagine compiuta dalla Commissione per la finanza pubblica del Ministero del Tesoro sulla consistenza degli organici nei palazzi di Giustizia, trasparirebbe che il 68% degli uffici giudiziari di primo grado ha meno di 20 magistrati”: lo sostiene il Consigliere Regionale Marco Botta. “Da alcuni decenni numerosi settori del mondo politico nazionale, della Magistratura e della Pubblica Amministrazione - sostiene l’esponente del Popolo della Libertà - ravvisano nella soppressione dei Tribunali cosiddetti, per svariate ragioni, “minori” una delle forme asseritamente necessarie al superamento della crisi in cui versa in modo strutturale l’intero sistema giudiziario italiano”. Pertanto, Botta ha presentato un Ordine del Giorno in Consiglio Regionale. “I Comuni di Ivrea, Pinerolo, Acqui Terme, Casale Monferrato, Tortona, Mondovì, Saluzzo, sono sedi di Tribunali che in caso di accoglimento della Proposta da parte del governo potrebbero essere a rischio chiusura: in particolare, per quanto riguarda la Provincia di Alessandria, le sedi di tribunale e procura di Casale Monferrato, Tortona e Acqui Terme hanno un organico pari o inferiore alle 10 unità”. Non si può parlare di Stato senza amministrare correttamente la giustizia, in quanto la stessa richiede un corretto sistema di regolazione dei rapporti di diritto tra i cittadini: per tale preliminare ragione dovrà essere il sistema giustizia, per quanto possibile, a raggiungere i cittadini e non viceversa. Nell’ambito dell’indagine eseguita alcuni anni orsono del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa è incontestabilmente emerso che solo i piccoli Tribunali rispondono alla richiesta di giustizia del cittadino in tempi non troppo lontani dai normali ed adeguati standards di efficienza. “Nell’Ordine del Giorno chiedo – conclude Marco Botta – che il Consiglio Regionale del Piemonte manifesti la propria ferma e decisa opposizione alla posizione espressa dal Consiglio Superiore della Magistratura”. Nell’Ordine del Giorno vi è, inoltre, la richiesta al Governo Nazionale di mantenere ed esaltare il ruolo dei piccoli tribunali, vero momento di giustizia vicino ai cittadini.
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