27/07/2010 - Marco Botta (PDL): “Necessario rafforzare la filiera italiana”. Presentato un Ordine del Giorno in Consiglio Regionale
 

“E’ necessario intervenire per contrastare le evidenti anomalie presenti sul mercato del cibo che la crisi rischia di amplificare con una forte volatilità dei prezzi provocata dalle speculazioni di mercato e dal calo dei consumi” – afferma il Consigliere Regionale Marco Botta – “Garantire la stabilità nei prezzi in un mercato a domanda rigida come quello alimentare è un obiettivo di interesse pubblico”.
Il prezzo del grano ha avuto negli ultimi tre anni oscillazione del 200 per cento con effetti sui cittadini e sulle imprese agricole che rischiano oggi di chiudere con il pericoloso abbandono di terre fertili che mette in forse per il futuro scorte alimentari strategiche per l’Unione Europea: le distorsioni che provocano la perdita di valore all’interno della filiera con la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola che danneggia i consumatori ed i produttori agricoli devono essere una priorità da affrontare nella nuova politica agricola che deve sostenere il rafforzamento della posizione debole del settore primario all’interno della filiera alimentare, anche con misure che riguardano la libera concorrenza. L’esponente del PDL ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Regionale. “Se l’Europa vuole mantenere un proprio potenziale produttivo – ha proseguito Marco Botta - deve porsi il problema del dumping economico, sociale, sanitario e ambientale in cui operano Paesi all’interno e fuori dall’Unione Europea e modificare la tendenza degli ultimi decenni che ha visto il peso della spesa per la politica agricola comune sul Pil dell’Unione Europea scendere negli ultimi 25 anni dallo 0,65 allo 0,43%”
Con l’Ordine del Giorno presentato Marco Botta chiede alla Giunta Regionale di “individuare misure per la trasparenza, come l’obbligo di indicare l’origine dei prodotti agricoli impiegati negli alimenti, per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli con la corretta informazione”
Viene inoltre richiesto alla Giunta Regionale di farsi carico di proporre soluzioni per una partecipazione vera, sostanziale e non solo formale degli agricoltori alla filiera, creando una vera aggregazione dell’offerta all’interno di filiere trasparenti, più corte e “firmate”, cioè chiaramente riconoscibili da parte dei consumatori.
“Il Piemonte deve farsi portavoce in Europa – ha concluso l’esponente PDL - affinchè vengano introdotti interventi di mercato innovativi come le assicurazioni sul reddito nell’ambito della riforma di mercato della politica agricola comune e che nella Riforma della Politica Agricola Comune sia garantito un ammontare adeguato di risorse del bilancio comunitario, mantenendo l’attuale distribuzione tra Stati membri individuando nel pagamento unico aziendale disaccoppiato (PUA), una componente di qualificazione della spesa su base ambientale, sociale e di partecipazione alle filiere”.