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Sono state presentate il 27 luglio dal Presidente Cota e dall’assessore Casoni le linee guida del DDL, già approvato in Giunta, per regolamentare e salvaguardare l’ambulantato in Piemonte. Il Consigliere Regionale del Piemonte Marco Botta, esprimendo soddisfazione per il provvedimento, ne illustra i capisaldi, sottolineando come il Piemonte diventi così esempio e capofila tra le regioni italiane, legiferando per primo in materia. “Le concessioni per gli spazi degli ambulanti passeranno da 10 a 99 anni – precisa Botta – garantendo così maggiore stabilità e sicurezza economica sia per gli operatori sia per i loro dipendenti e consentendo investimenti più significativi” . “Altresì – prosegue Botta – dal prossimo 28 febbraio 2011, per il rinnovo della licenza degli ambulanti, sarà necessario dimostrare la propria regolarità contributiva rispetto all’anno precedente. In questo modo sosterremo con forza e concretezza gli ambulanti regolari e corretti, consentendo altresì di arrivare finalmente ad una vera concorrenza leale nei mercati” . “Le concessioni diverranno un vero bene aziendale dell’ambulantato – conclude Botta – e al tempo stesso porremo un freno alle speculazioni immobiliari che hanno visto moltiplicarsi negli ultimi anni in Piemonte le richieste di apertura per nuove strutture per la media e grande distribuzione” . “Questo intervento rapido ma organico della Giunta regionale sulla direttiva “Bolkestein” - dichiara il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota – è la diretta conseguenza di quanto abbiamo detto nelle piazze di tutto il Piemonte in campagna elettorale. La promessa di difendere il nostro commercio ambulante è stata quindi mantenuta in pieno, facendo oggi del Piemonte la prima Regione ad aver preso concreti provvedimenti sulla normativa comunitaria in questione. Senza il nostro intervento ci sarebbe stato il concreto rischio di un’apertura indiscriminata del mercato ambulante piemontese ai colossi multinazionali a scapito del nostro commercio tradizionale”.
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